Vistalizator


Vistalizator

 

Che cos’è Vistalizator

Questo programma ti consente di modificare la lingua di visualizzazione anche nelle edizioni Starter, Home Basic, Home Premium e Business/Professional di Windows, oltre alle versioni Ultimate ed Enterprise che dispongono di strumenti nativi.

Funzionalità

  • Funziona sia in Windows Vista/Windows 7 a 32 bit sia a 64 bit
  • Utilizza i file di lingua per Windows ufficiali, rilasciati da Microsoft
  • È possibile installare tutte le 36 lingue MUI e modificare la lingua di visualizzazione facilmente
  • È possibile installare tutte le 55 Vista lingue LIP utilizzando le principali lingue MUI
  • È possibile installare tutte le 59 Windows 7 lingue LIP utilizzando le principali lingue MUI
  • È compatibile con Vista Service Pack 1/2 e Windows 7 Service Pack 1
  • È compatibile con il Controllo account utente (UAC) e necessita dei privilegi amministrativi

 

Come utilizzare Vistalizator

Innanzitutto, verifica il tuo sistema operativo per rispettare i requisiti necessari, dai uno sguardo alle proprietà del sistema:

  • Vai in Pannello di controllo -> Sistema e manutenzione -> Sistema

Oppure

  • Clicca con il tasto destro del mouse sull’icona Computer, nel menu Start, e seleziona Proprietà

È necessario aver installato il Service Pack 1/2 per Windows prima dell’installazione di altre lingue.

  • Vai in Pannello di controllo -> Sistema e manutenzione -> Windows Update
  • Oppure scarica il pacchetto di installazione indipendente del Service Pack e installalo (l’installazione impiega circa un’ora)

Successivamente, procedi con l’installazione delle lingue:

  • Scarica Vistalizator (funziona su Windows Vista/Windows 7 a 32 bit e a 64 bit)

Scarica il MUI sta per Multilingual User Interface, cioè Interfaccia utente multilingua.
Esistono file di lingua MUI completi (100%) e parziali (80%, secondo Microsoft).
Le lingue complete traducono l’intero “ambiente” di Windows 7, mentre le lingue parziali traducono solo le parti principali e lasciano le seguenti in inglese, a prescindere dalla lingua originale di Windows 7:

  • Strumenti di avvio: menu di avvio multiplo, opzioni di avvio provvisorio, Memtest

  • Strumenti amministrativi: Utilità di pianificazione, Visualizzatore eventi, Servizi, Firewall avanzato…

  • Criteri di gruppo (solo in Windows 7 Professional/Ultimate)

  • Alcuni file della guida

Per verificare che il tuo sistema rispetti questi requisiti, vai in Pannello di controllo -> Sistema e manutenzione -> Sistema oppure clicca con il tasto destro del mouse sull’icona Computer, nel menu Start, e seleziona Proprietà.

Download dei file di lingua MUI per Windows 7 SP1 a 64 bit
(download dal sito di Microsoft: la dimensione di ciascun file di lingua varia da 44 a 187 MB)

*** File di lingua parziale, vedi la nota sopra

 

Download dei file di lingua LIP per Windows 7 sp1 a 32 bit
(download dal sito di Microsoft: la dimensione di ciascun file di lingua è di circa 2.5 MB)

prima di installare il LIP installare Il MUI (vedi sotto)

  • Afrikaans: necessita la lingua MUI Inglese
  • Albanese: necessita la lingua MUI Inglese
  • Amharico: necessita la lingua MUI Inglese
  • Armeno: necessita la lingua MUI Inglese
  • Assamese: necessita la lingua MUI Inglese
  • Azeri: necessita la lingua MUI Inglese o Russo
  • Basco: necessita la lingua MUI Francese o Spagnolo
  • Bengali: necessita la lingua MUI Inglese
  • Bengali (Bangladesh): necessita la lingua MUI Inglese
  • Bosniaco (cirillico): necessita la lingua MUI Inglese, Croato o Serbo (latino)
  • Bosniaco (latino): necessita la lingua MUI Inglese, Croato o Serbo (latino)
  • Catalano: necessita la lingua MUI Francese o Spagnolo
  • Dari: necessita la lingua MUI Inglese
  • Filippino: necessita la lingua MUI Inglese
  • Gallego: necessita la lingua MUI Spagnolo
  • Gallese: necessita la lingua MUI Inglese
  • Georgiano: necessita la lingua MUI Inglese
  • Gujarati: necessita la lingua MUI Inglese
  • Hausa (latino): necessita la lingua MUI Inglese
  • Hindi: necessita la lingua MUI Inglese
  • Ibo: necessita la lingua MUI Inglese
  • Indonesiano: necessita la lingua MUI Inglese
  • Inuktitut: necessita la lingua MUI Inglese
  • Irlandese: necessita la lingua MUI Inglese
  • Islandese: necessita la lingua MUI Inglese
  • Kannada: necessita la lingua MUI Inglese
  • Kazaco: necessita la lingua MUI Inglese o Russo
  • Khmer: necessita la lingua MUI Inglese
  • Kirghiso: necessita la lingua MUI Russo
  • Konkani: necessita la lingua MUI Inglese
  • Lussemburghese: necessita la lingua MUI Inglese o Francese
  • Macedone: necessita la lingua MUI Inglese
  • Malayalam: necessita la lingua MUI Inglese
  • Malese: necessita la lingua MUI Inglese
  • Malese (Brunei): necessita la lingua MUI Inglese
  • Maltese: necessita la lingua MUI Inglese
  • Maori: necessita la lingua MUI Inglese
  • Marathi: necessita la lingua MUI Inglese
  • Mongolo (cirillico): necessita la lingua MUI Inglese o Russo
  • Nepalese: necessita la lingua MUI Inglese
  • Norvegese (Nynorsk): necessita la lingua MUI Norvegese
  • Oriya: necessita la lingua MUI Inglese
  • Persiano: necessita la lingua MUI Inglese
  • Punjabi: necessita la lingua MUI Inglese
  • Quechua: necessita la lingua MUI Spagnolo
  • Serbo (cirillico): necessita la lingua MUI Inglese o Serbo (latino)
  • Sesotho: necessita la lingua MUI Inglese
  • Setswana: necessita la lingua MUI Inglese
  • Swahili: necessita la lingua MUI Inglese
  • Tamil: necessita la lingua MUI Inglese
  • Tataro: necessita la lingua MUI Russo
  • Telugu: necessita la lingua MUI Inglese
  • Turkmeno: necessita la lingua MUI Inglese o Russo
  • Urdu: necessita la lingua MUI Inglese
  • Vietnamita: necessita la lingua MUI Inglese
  • Xhosa: necessita la lingua MUI Inglese
  • Yoruba: necessita la lingua MUI Inglese
  • Zulu: necessita la lingua MUI Inglese

Download dei file di lingua MUIper Windows 7 SP1 a 32 bit
(download dal sito di Microsoft: la dimensione di ciascun file di lingua varia da 35 a 155 MB)

*** File di lingua parziale, vedi la nota sopra

 

 

 

 

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Converting from Windows Server 2012 R2 Core install to Full GUI and GUI to Core


Converting from Windows Server 2012 R2 Data Center Core install to Full GUI

  1. Mount the Windows Server 2012 R2 Data Center ISO to the host.
  2. command prompt
  3. mkdir c:\mount
  4. check your wimfile to determine the correct index for the OS (mine was 4) -the command is dism /get-imageinfo /ImageFile:d:\sources\install.wim
  5. dism /mount-wim /wimfile:d:\sources\install.wim /index:4 /mountdir:c:\mount /readonly
  6. powershell (enter PowerShell prompt)
  7. install-windowsfeature server-gui-mgmt-infra,server-gui-shell –source c:\mount\windows\winsxs
  8. Unmount Wim (dism /unmount-wim /mountdir:c:\mount)
  9. Remove Mount Directory (rmdir c:\mount) not necessary
  10. reboot system

 

Removing GUI From Windows Server 2012 R2 Using PowerShell

  1. Run PowerShell as administrator
  2. Run the command Uninstall-WindowsFeature Server-Gui-Shell, Server-Gui-Mgmt-Infra
  3. Now reboot your server (You can do this from PowerShell by running the command Shutdown –r -t 0)

Once your server boots up you will be in Windows Server 2012 R2 Core version

 

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Outlook-Ricreazione-Indice-Ricerca-E-mail

Outlook ricreazione indice ricerca e-mail

Se nel vostro Outlook non vi funziona piu’ la ricerca immediata delle vostre e-mail, o vengono restituiti risultati parziali, vi elenco una serie di opzioni da verificare per poter ripristinare il funzionamento;

Che cosa e’ l’indicizzazione?
L’indice è costituito da cartelle scelte dall’utente.
Le cartelle scelte diventano l’ambito della ricerca.
Il processo prevede due passaggi: impostazione delle opzioni di indicizzazione di Outlook e controllo dell’ambito di ricerca.

Si accede da Outlook –> Nella scheda File scegliere Opzioni > Cerca –>In Origini fare clic su Opzioni indicizzazione. (Verifica che Microsoft Outlook sia presente nei percorsi da indicizzare)

Outlook Opzioni Di Indice

Controllare l’ambito di ricerca di Outlook (Verificare l’ambito se corrisponde alle preferenze di ricerca)

Outlook Impostazioni Ricerca Immediata

 

  1. Ripristino dell'indicizzazione mediante la creazione di un nuovo indice per il catalogo di Ricerca immediata
    Si applica a:  Outlook 2016, Outlook 2013, Outlook 2010, Outlook 2007.
    
    È possibile creare un nuovo indice per il catalogo di ricerca in modo da riavviare l'indicizzazione dei file di dati.
    Il catalogo di ricerca è un file in cui vengono indicizzati tutti gli elementi (file di dati) di Outlook e Microsoft Windows.
    Ricostruire il catalogo di ricerca:
  • Chiudere Outlook e aprire il Pannello di controllo.

    Nota : A seconda della versione di Windows in uso può essere necessario fare clic sul pulsante Start e quindi fare clic con il pulsante destro del mouse su Pannello di controllo nel menu Start.

  • Eseguire una delle operazioni seguenti:
  • Fare clic su Opzioni di indicizzazione.
  • Nella casella Cerca digitare Indicizzazione, quindi scegliere Opzioni di indicizzazione.
  • Nella finestra di dialogo Percorsi indicizzati, in Modifica percorsi selezionati, selezionare la casella di controllo relativa al percorso da modificare e quindi fare clic su OK.
  • Nella finestra di dialogo Opzioni avanzate, nella scheda Impostazioni indice, fare clic su Ricrea in Risoluzione dei problemi.

    Nota:
     Viene visualizzata una finestra di dialogo Ricrea indice che segnala che la ricostruzione dell’indice può richiedere molto tempo. Scegliere OK per avviare la procedura di ricostruzione dell’indice.

 

    2.  Se le precedenti operazioni non hanno ripristinato la funzionalita’ di Outlook e’ possibile operare in modo piu’ profondo modificando alcune chiavi di registro del sistema operativo.
Ricordo che queste operazioni possono destabilizzare il sistema operativo e per tanto e’ opportuno effettuare un backup di tutto il sistema operativo da utilizzare in casi di emergenza.

Aprire il prompt dei comandi con diritti amministrativi:

start –> cercare prompt dei comandi –> clicco tasto destro su prompt dei comandi e dal menu che si apre selezioni Esegui come amministratore –> Confermo la scelta si aprira’ una finestra di prompt, digito regedit e premento il tasto invio si apre il nostro editor di registro.

Ora verifichiamo le seguenti chiavi:

1. Controlla il valore della chiave HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows Search -> SetupCompletedSuccessfully (deve essere impostato a ZERO)

2. Rinomina la chiave

HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows Search\FileChangeClientConfigs

a

HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows Search\FileChangeClientConfigsBAK

Chiudiamo la finestra di regedit e chiudiamo la finestra del prompt dei comandi.

Questa operazione ricreera’ il vostro indice e per tanto e’ una operazione che puo’ impiegare diverse ore a secondo da quante email sono presenti nel vostro Outlook.

 

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Ransomware

Guida Ransomware

Ransomware

 

Definizione:
Un ransomware è un tipo di malware che limita l’accesso del dispositivo che infetta, richiedendo un riscatto (ransom in Inglese) da pagare per rimuovere la limitazione.

 

Ogni volta che vedo un computer infetto ricordo questa frase: “… il backup e’ quella cosa che andava fatto prima …”

Perché ad oggi non vi e’ la possibilità di arginare l’epidemia visto la quantità di varianti che ne vengono prodotti ogni giorno.

 

Vediamo le famiglie, ne’ esistono di 2 tipi:

  1. crittografano i files ed esportano la chiave privata, in questo modo se vuoi riavere i files infetti devi pagare per avere la chiave, il danno e’ minimo perché puoi ripristinare i files persi da un backup fatto in precendenza ed esterno al computer perchè questi virus riescono ad infettare tutti i dispositivi connessi.
  2. Criptano interamente il disco rendendolo inaccessibile, in questo modo e’ necessario ripristinare interamente il sistema operativo.

 

In tutti e due i casi il comportamento dei ransomware non e’ solo quello di ricavare denaro ma spesso posso essere un veicolo per installare trojan ed e’ per questo che se non si e’ certi di non aver compromesso la macchina e’ necessario ripristinarla ad uno stato certamente pulito e stabile.

 

Ecco una serie di link per tenervi aggiornati e Tools di rimozione dei criptovirus dove si e’ riusciti a decifrare.

 

Download Software

 

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Ripristinare La Precedente Versione Del Sistema Operativo Dopo L aggiornamento A Windows 10

Ripristinare la precedente versione del sistema operativo dopo l’aggiornamento a windows 10

Vale per Windows 10

  • Se hai eseguito l’aggiornamento a Windows 10 da meno di un mese (30 Giorni), puoi tornare alla versione precedente di Windows.
    Vai a Impostazioni > Aggiornamento e sicurezza > Ripristino e seleziona Torna a Windows 7 o Torna a Windows 8.1.
    Il ripristino non ha effetti sui file personali, ma rimuove le eventuali app installate dopo l’aggiornamento a Windows 10

Windows-10-Dreamland.ct.it

 

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reset-della-scheda-di-rete

Come effetturare il reset della scheda di rete da riga di comando.

 

Questo problema e’ molto frequente e spesso le persone non ci fanno caso sul motivo perche’ la scheda di rete smette di funzionare apparentemente senza alcun motivo, con questa brevissima guida vi spiegherò come resettare la scheda di rete da riga di comando e ripristinare il funzionamento.

Vi chiederete come si fa?

Vi spiegherò come fare dall’inizio alla fine e per tanto questa guida e’ definibile per neofiti, quindi se sei un guru ti annoierai, ma questa volta mi rivolgo a chi non ha una approfondita conoscenza del computer.

Iniziamo:

Per prima cosa dobbiamo  avviare il prompt dei comandi con diritti amministrativi;
per far ciò basta cliccare su start e digitare CMD, il motore di ricerca vi troverà un CMD.EXE clicco Tasto Destro e selezioniamo la Esegui Come Amministratore, confermate l’esecuzione del comando selezionano SI, se tutto e’ andato bene si e’ aperta una finestra come da figura sottostante.

Prompt-Comandi-Diritti-Amministrativi

Ora passiamo ad eseguire una riga per volta, per far cio’, copiamo la prima riga e la copiamo all’interno del prompt dei comandi (utilizzano il comando copia incolla, vale anche all’interno del prompt dei comandi, basta cliccare con il tasto desto all’interno della finestra (prompt dei comandi o cmd.exe) e verra’ incollato quello che abbiamo precedente copiato) una volta incollato il testo premiamo il tasto INVIO dalla tastiera, vedremo eseguire il  comando con il suo risultato, eseguite tutte e sette le righe e dopo provvediamo a riavviare il computer.

netsh winsock reset
netsh int ip reset
netsh advfirewall reset
netsh branchcache reset

netsh int ipv6 reset
netsh interface ipv6 reset
netsh interface ipv4 reset

finito il riavvio del computer proviamo a verificare se la connessione e’ tornato.

se non fosse cosi non esitate a scrivermi per vedere se posso esservi di aiuto.

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ZyWALL USG-NAT-One-to-One

Setup of NAT-One-to-One

  • Scenario

This guideline describes how to setup 1:1 NAT in ZyWALL USG-series.

ZyWALL USG has some extra IP-addresses available. With 1:1 NAT all requests to e.g. 212.130.62.52 will be directly forwarded to the selected internal client.

ZyWALL USG-series - NAT - One-to-One - 1

  • Start with address objects

To create a NAT One-to-One rule, the simplest way is to start with creating address objects.

In this tutorial we will create two objects, one for the secondary WAN IP-address and one for the server’s internal IP-address.

To create an address object go to the Configurations menu. Select the Object -> Address menu.

Click the Add button.

ZyWALL USG-series - NAT - One-to-One - 2

Give the object a name. Choose Host as Address Type, and insert the secondary WAN IP-address.

ZyWALL USG-series - NAT - One-to-One - 3

Use the same step for the server’s host object.

ZyWALL USG-series - NAT - One-to-One - 4

 

  • Create NAT rule

To create the NAT rule, go to Network -> NAT menu, and click the Add button.

ZyWALL USG-series - NAT - One-to-One - 5

Enable rule. Insert a rule name. Select 1:1 NAT.

Choose the incoming interface (usually WAN1 or ge2).

Select the new Ext_WAN_IP object as Original IP, select Int_SRV_IP as Mapped IP. Set Port Mapping Type as Any.

Click the OK button.

ZyWALL USG-series - NAT - One-to-One - 6

Note: NAT Loopback can be activated, so internal clients can contact server on its public IP-address.

  • Create Firewall rule

As the final step, we need to create a Firewall Rule, to allow traffic pass through to the server.

Go to the Firewall menu, and press the Add button.

ZyWALL USG-series - NAT - One-to-One - 7

Select from WAN to LAN1. Insert your server’s IP-address object as Destination.

Select your preferred Service or Service Group. In this case HTTP is selected.

Set Access as Allow. Enable Log if needed.

Click the OK button.

ZyWALL USG-series - NAT - One-to-One - 8

 

Ricordo che vi e’ un ottimo log che permette di scovare i problemi che possono nascere con la proliferazione delle regole.

Fatto Cio’ riavviate e vedete se tutto funziona correttamente.

Documento Originale


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Numero Di Accessi Alla Pagina: 911

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Zyxel-ZyWall USG 20W modifica regola sito web Content Filtering

Zyxel-ZyWall USG 20W
modifica regola sito web Content Filtering

 

Questa guida illustrerà come consentire o negare un singolo sito web alle gia’ regole attive di content filtering.

Per prima cosa accediamo alla interfaccia web del nostro Firewall

Zyxel ZyWall USG 20W content filtering

Sul menu di sinistra clicchiamo sul icona dell’ingranaggio

Zyxel ZyWall USG 20W content filtering

nel sotto menu’ andremo a cercare la voce Anti-X

Zyxel ZyWall USG 20W content filtering

E nel suo sotto menu’ andiamo a cliccare Content Filtering, nella parte a destra in alto e’ visibile il motore del servizio attivo (General Settings), nella parte centrale e’ possibile vedere le Policies attive con i relativi profili di Content Filtering attivi, nella parte bassa (Message to display when a site is blocked) e’ possibile vedere la personalizzazione del messaggio di errore quando un utente tenta di accedere ad un sito che e’ stato bloccato e per finire nella parte inferiore della pagina (Content Filter Category Service License Status) vi e’ un risssunto sullo stato della licenza.

Ovviamente i tasti Apply e Reset permettono di confermare le operazioni apportate (Apply) o di NON Confermale (Reset)

Zyxel ZyWall USG 20W content filtering

Nel menu Filter Profile e’ possibile creare / modificare i profili del Content Filtering, per far cio’ basta selezionare una regola, la riga diventera’ di colore blu (questo per indicare la riga che verra’ editata) selezioniamo uno dei bottoni appena sotto la scritta (Profile Management)

  • ADD: permette di creare una nuova regola;
  • EDIT: permette di editare la regola;
  • Remove: permette di cancellare la regola in modo definitivo;

Zyxel ZyWall USG 20W content filtering

Questa finestra e’ il risultato dopo ever premuto il tasto EDIT, selezioniamo il motore di gestione per la quale abbiamo attivata la licenza, in questo caso e’ nella seconda pagina, qui possiamo modificare le macro regole che permettono di categorizzare i siti che possono essere visti (per tanto rientrano nella categorie che non sono state selezionate) e quelle che devono essere bloccate (per tanto rientrano nelle categorie che abbiamo selezionato e per tanto sono attive).

Zyxel ZyWall USG 20W content filtering

Nella ultima finestra (Custom Service) e’ possibile nella parte in alto (General Settings) definire il comportamento del traffico internet in riferimento al filtro attivo.
(Restricted Web Features) e’ possibile bloccare contenuti diversi dalle sole pagine Web,
(Trusted Web Sites) e’ possibile creare una eccezione per far si che un sito che viene bloccato per la sua categoria possa essere comunque visitato, per far cio’ occorre cliccare il bottone

  • ADD: permette di creare una nuova regola;
  • EDIT: permette di editare la regola;
  • Remove: permette di cancellare la regola in modo definitivo;

Cliccare il bottone EDIT vera’ attivata una riga dove e’ possibile scrivere il sito web
Es.: Se vogliamo far si che il dominio www.dreamland.ct.it possa essere visitato comunque, clicchiamo sul bottone ADD si attivera’ una riga e al suo interno digiteremo il sito www.dreamland.ct.it cosi daremo accesso al solo sito, se vogliamo dare accesso anche ai sotto dominio doveremo specificarli singolarmente uno ad uno ma se non sappiamo quanti e quali sono possiamo inserire il sito con la seguente sintassi *.dreamland.ct.it questo permette di dare accesso a tutti i dominio di 4° livello (download.dreamland.ct.it / media.dreamland.ct.it / ecc…) senza doveli esplicitare singolarmente.

(Forbidden Web Sites) e’ possibile creare una eccezione per far si che un sito che NON viene bloccato per la sua categoria possa essere comunque BLOCCATO, per far cio’ occorre cliccare il bottone

  • ADD: permette di creare una nuova regola;
  • EDIT: permette di editare la regola;
  • Remove: permette di cancellare la regola in modo definitivo;

Cliccare il bottone EDIT vera’ attivata una riga dove e’ possibile scrivere il sito web
Es.: Se vogliamo far si che il dominio www.dreamland.ct.it possa essere BLOCCATO comunque, clicchiamo sul bottone ADD si attivera’ una riga e al suo interno digiteremo il sito www.dreamland.ct.it cosi BLOCCHEREMO il solo sito, se vogliamo BLOCCARE l’accesso anche ai sotto dominio doveremo specificarli singolarmente uno ad uno ma se non sappiamo quanti e quali sono possiamo inserire il sito con la seguente sintassi *.dreamland.ct.it questo permette di BLOCCARE l’accesso a tutti i dominio di 4° livello (download.dreamland.ct.it / media.dreamland.ct.it / ecc…) senza doveli esplicitare singolarmente.

Ricordo che tutte le modifiche apportate devono essere confermate con il bottone OK oppure annullate con il bottone Cancel presente nella parte in basso della finestra.

P.S.: Tutte le modifiche che andrete a fare sono riferite alla regola del filtro che state editando.

Nelle ultime finestre che andremo a vedere, ci permette di creare delle regole globali che interferiranno con tutti i filtri attivi.

Trusted Web Sites

Zyxel ZyWall USG 20W content filtering

In questa finestra e’ possibile creare una eccezione per far si che un sito che viene bloccato per la sua categoria possa essere comunque visitato, per far cio’ occorre cliccare il bottone

  • ADD: permette di creare una nuova regola;
  • EDIT: permette di editare la regola;
  • Remove: permette di cancellare la regola in modo definitivo;

Cliccare il bottone EDIT vera’ attivata una riga dove e’ possibile scrivere il sito web
Es.: Se vogliamo far si che il dominio www.dreamland.ct.it possa essere visitato comunque, clicchiamo sul bottone ADD si attivera’ una riga e al suo interno digiteremo il sito www.dreamland.ct.it cosi daremo accesso al solo sito, se vogliamo dare accesso anche ai sotto dominio doveremo specificarli singolarmente uno ad uno ma se non sappiamo quanti e quali sono possiamo inserire il sito con la seguente sintassi *.dreamland.ct.it questo permette di dare accesso a tutti i dominio di 4° livello (download.dreamland.ct.it / media.dreamland.ct.it / ecc…) senza doveli esplicitare singolarmente.

come potete vere i siti microsoft sono trusted per permettere di scaricare gli aggiornamenti in modo autonomo.

Ricordo che per confermare le operazioni e’ necessario cliccare il bottone Apply (per confermare) o Reset (per NON confermare) le ultime modifiche apportate.

Forbidden Web Sites

Zyxel ZyWall USG 20W content filtering

In questa finestra  e’ possibile creare una eccezione per far si che un sito che NON viene bloccato per la sua categoria possa essere comunque BLOCCATO, per far cio’ occorre cliccare il bottone

  • ADD: permette di creare una nuova regola;
  • EDIT: permette di editare la regola;
  • Remove: permette di cancellare la regola in modo definitivo;

Cliccare il bottone EDIT vera’ attivata una riga dove e’ possibile scrivere il sito web
Es.: Se vogliamo far si che il dominio www.dreamland.ct.it possa essere BLOCCATO comunque, clicchiamo sul bottone ADD si attivera’ una riga e al suo interno digiteremo il sito www.dreamland.ct.it cosi BLOCCHEREMO il solo sito, se vogliamo BLOCCARE l’accesso anche ai sotto dominio doveremo specificarli singolarmente uno ad uno ma se non sappiamo quanti e quali sono possiamo inserire il sito con la seguente sintassi *.dreamland.ct.it questo permette di BLOCCARE l’accesso a tutti i dominio di 4° livello (download.dreamland.ct.it / media.dreamland.ct.it / ecc…) senza doveli esplicitare singolarmente.

Ricordo che per confermare le operazioni e’ necessario cliccare il bottone Apply (per confermare) o Reset (per NON confermare) le ultime modifiche apportate.

 

Ricordo che vi e’ un ottimo log che permette di scovare i problemi che possono nascere con la proliferazione delle regole.

Fatto Cio’ riavviate e vedete se tutto funziona correttamente.


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Windows 2012 R2 codice errore 0x0000232b Rcode_name_Error

Windows 2012 R2
codice errore 0x0000232b Rcode_name_Error

L’ errore 0x0000232b Rcode_name_Error dipende da 2 fattori:

  1. il client non e’ correttamente configurato per utilizzare i DNS del Dominio Active Directory e per tanto seguire la guida per la verifica:

Utilizzare un server DNS locale

Nelle reti Con Dominio Active Directory, Microsoft consiglia di utilizzare l’indirizzo IP locale del server DNS in tutti i computer client.
Per configurare attenersi alla seguente procedura:

  1. In Windows XP/Vista/7, fare clic su Start  quindi fare clic su Pannello di controllo.
  2. Se il pannello di controllo nella visualizzazione per categorie, fare clic su passa alla visualizzazione classica.
  3. Fare doppio clic su connessioni di rete o Centro connessioni di rete e condivisioni.
  4. Pulsante destro del mouse sull’icona della connessione LAN e quindi scegliere proprietà.
  5. Fare clic su Protocollo Internet (TCP/IP) e quindi scegliere proprietà.
  6. In utilizzare i seguenti indirizzi server DNS, digitare l’indirizzo IP interno del Dns di Active Directory e quindi fare clic su OK due volte.

 

2. E’ possibile che dipenda anche dal server e per tanto verificare come segue:

Avviare la shell di ms-dos con diritti amministrativi ed eseguire i seguenti comandi evidenziati in nero ed in italico:

  • net stop netlogon (premere il tasto invio)
  • net stop dns (premere il tasto invio)
  • net start netlogon (premere il tasto invio)
  • net start dns (premere il tasto invio)

Attendere 15 minuti

  • nltest /dsregdns (premere il tasto invio)

Attendere 15 minuti

  • ipconfig /flushdns & ipconfig /registerdns (premere il tasto invio)

Attendere 15 minuti

  • dcdiag (premere il tasto invio)
  • dcdiag /v (premere il tasto invio)
  • dcdiag /q (premere il tasto invio)

verificate la presenza di errori.

 

Sperando di esservi stato di aiuto.


Informazioni / problemi


® Dream Land by Giovanni Bifera


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